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Ipnosi regressiva e movimenti oculari

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Gli occhi sono lo specchio dell'anima ? Ognuno di noi sa che guardare negli occhi, a lungo, un'altra persona ci aiuta a cogliere l'essenza della persona, basta ascoltare con il cuore, cercando di mettere a "dormire" la razionalità.

Che nesso esiste tra l'ipnosi e i nostri occhi ? Apparentemente nessuno ma, ad esempio, un metodo per capire se una persona ha facilità a lasciarsi andare e quindi e' una persona che facilmente riuscirà ad esplorare la profondità di sé e della propria storia è proprio legato agli occhi.

Guardare verso l'alto, più in alto possibile, il soffitto sopra di noi, un lampadario ad esempio. Poi chiudere le palpebre cercando di mantenere lo sguardo verso l'alto. Quanto più si riesce, quindi quanta piu' parte bianca rimane visibile mentre chiudiamo le palpebre quanto piu' siamo in grado di lasciarci andare facilmente.

È sempre attraverso l'osservazione dei movimenti oculari che il terapeuta riesce a capire il livello di rilassamento raggiunto dalla persona.

L'ipnosi in generale puo' essere applicata in mille campi e settori, dallo smettere di fumare, dimagrire, aumentare il livello di autostima e mille altre.

L'ipnosi regressiva ha altrettanti campi di applicazione e nessun effetto collaterale !

I benefici della terapia regressiva vanno ben oltre il superamento dei sintomi.

Consiste in un rilassamento guidato durante il quale siamo sempre e comunque coscienti, consentiamo solo al nostro inconscio di emergere, lasciando venire alla luce tutte le esperienze vissute che non vogliamo ricordare ma che influenzano comunque la nostra vita.

La seduta dura circa 2 ore, inizia con un colloquio per mettere a fuoco le esigenze personali e le eventuali problematiche che si desidera affrontare, la seduta vera e propria di rilassamento e un colloquio finale per chiarire e chiarirsi quanto emerso e stabilire insieme un percorso di approfondimento eventuale.

Un consiglio e' di praticare questi esercizi di rilassamento da soli , nella tranquillità della propria casa e non limitarsi a farlo con la guida del terapeuta.

La ripetizione e l'esercizio aiutano a rilassarsi sempre più consentendo di aprire la propria mente in modo positivo.

Il viaggio spirituale che si intraprende è unico per ognuno di noi. Ognuno di noi procede alla propria velocità, non ci sono "orari" o scadenze per raggiungere la serenità.

La regressione può portare alla luce ricordi di infanzia che sembrano dimenticati o ancora più indietro, a eventi che sono significativi per la nostra vita.

Questi ricordi affiorano con una intensità e una ricchezza di dettagli facendoci rivivere le emozioni provate, aiutandoci a capire in che modo questi eventi hanno avuto un peso nella nostra vita. A volte, già il solo ricordo aiuta a rimuovere i sintomi.

I ricordi portano alla comprensione, e la comprensione spesso porta alla guarigione.

Il terapeuta e' solo un facilitatore, un accompagnatore, che aiuta la persona a raggiungere un livello di rilassamento.

Da questo punto di vista sarebbe quindi meglio cambiare denominazione, e chiamare questa pratica : " concentrazione in fase di rilassamento".

Non si tratta di una "terapia", solo di un modo per metterci in contatto con noi stessi, con le nostre esigenze piu' profonde, per conoscerci meglio e capire in che direzione proseguire il nostro cammino.