La Palestra e la danza

danzatrici

Russian Ballet College Teatro Gzhel in Genova

 Il canale visivo, rispetto a tutti i canali sensoriali, è responsabile per più dell’80% della percezione dello spazio. L’integrazione di tutte le informazioni che ci arrivano attraverso i canali sensoriali ci consente di avere un rapporto equilibrato con lo spazio e di essere efficienti nelle risposte motorie.

L’optometria comportamentale si occupa del miglioramento dell’efficienza visiva in generale, ed in particolare con le tecniche di Sports Vision si dedica agli sportivi.

Una condizione visiva idonea aiuta a raggiungere prestazioni ottimali soprattutto chi si muove nello spazio e fa “gioco di squadra”, in cui una buona visione è fondamentale per riconoscere tempestivamente l'ambiente circostante, i compagni e i loro segnali per reagire di conseguenza. La coordinazione occhio-mano, la coordinazione occhio-piede, l’equilibrio, la corretta valutazione delle distanze, il ritmo, ecc. sono importanti nella danza quanto in molti altri tipi di prestazioni atletiche.
Così come succede al corpo, anche gli occhi possono assumere atteggiamenti sbagliati che occorre imparare a riconoscere e a correggere perché specialmente durante una competizione la buona visione e la padronanza nel movimento possono fare la differenza.

Relazione tra visione e postura

Se le informazioni che arrivano dal canale visivo sono asimmetriche causano una reazione di adattamento che provoca un assetto posturale asimmetrico. Piccolissime “asimmetrie di convergenza” oculari hanno grande influenza sulla postura e non vengono quasi mai diagnosticate perché in genere gli oftalmologi si interessano solo a disturbi della visione binoculare che presentino sintomi molto evidenti. Questi difetti di convergenza non si correggono mai da soli e nel tempo le alterazioni posturali che ne conseguono possono determinare inefficienze, difficoltà e dolore.

Nella danza …

Ogni minimo disequilibrio binoculare crea ai danzatori una difficoltà nel movimento. Magari la vista è ottima, per come siamo abituati a valutarla, arriva a 10 ed anche 12/10 o più, ma un’asimmetria nella tensione dei muscoli oculari, collegata ad una postura alterata, provoca difficoltà nell’esecuzione dei movimenti e a volte dolori al collo, alle spalle, alla schiena, ecc.

La Palestra degli occhi per chi danza

In collaborazione con l’osteopata ho seguito alcune ragazze che frequentano corsi di danza classica con il chiaro obiettivo di farne la loro professione. All’esame optometrico analitico tutte presentavano un’acutezza visiva superiore ai 10/10 per ogni occhio, tutte presentavano asimmetrie nella tensione dei muscoli oculari, lievissime disfunzioni della convergenza. Lamentavano dolori al collo, alle spalle, alla schiena, difficoltà in alcuni movimenti raffinati richiesti  dalla danza, ed una in particolare soffriva per una lieve sindrome vertiginosa che nella danza diventava una difficoltà importante mentre doveva eseguire rotazioni verso il lato sinistro del corpo. Queste danzatrici hanno seguito un programma di educazione ed igiene visiva con l’obiettivo di riacquistare coordinazione e flessibilità del sistema visivo, una postura corretta, un equilibrio ottimale, di superare le difficoltà relative all’inefficienza visiva che creavano loro dei limiti nella danza. Accompagnare queste danzatrici verso migliori prestazioni visive e la soluzione delle relative difficoltà nella danza è stato di grande soddisfazione: abituate alla passione, alla disciplina, alla determinazione nell’allenamento…sono state ottime allieve, e la loro gioia nel testimoniare i risultati ottenuti nel danzare…contagiosa.

A cura di Paola La Rosa

L'immagine delle danzatrici è tratta dal sito www.classicdance.it