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Principi del Metodo Bates

Postato in Metodo Bates.

Quando si parla di "educazione visiva", la prima domanda che viene posta è: si tratta di una ginnastica?

Se per ginnastica si intende un'attività attraverso la quale il nostro corpo funziona in "armonia" con la mente e con i suoi pensieri, allora si può rispondere di si! Altrimenti non si può definire il metodo Bates come una "ginnastica".
Si tratta piuttosto di una metodica multidisciplinare basata sui principi illustrati più avanti, che caratterizzano una buona funzione visiva.

Oggi si può senz'altro definire il "Metodo Bates" come uno dei più moderni mezzi per la riabilitazione della funzione visiva: un moderno metodo per riprogrammare un sistema inceppato che può benissimo riprendere a funzionare normalmente.

Ecco i principi su cui si basa.

Movimento

Il sistema visivo sano è dotato di un occhio che si muove naturalmente ed in continuazione ed il cercare di limitare o, peggio, di bloccare tale naturale movimento crea ciò che Bates definiva STRAIN, ovvero tensione da sforzo.

Insegniamo ai nostri occhi il movimento dimenticato per eccessiva tensione o per uso continuo degli occhiali. Insegniamo al nostro corpo a lasciarsi andare, a decontrarsi. Il movimento è il contrario della fissità, della rigidità.

Rilassamento
Totale assenza di tensione durante le fasi dinamiche del vedere; non si tratta di riposare la vista, ma di una condizione di rilassamento dinamico raggiungibile durante l'azione stessa del vedere.

Questo rilassamento si ottiene attraverso vari percorsi che prevedono anche esercizi di ortottica e che si basano sempre sul movimento e sul respiro. Tale metodica raggiunge lo scopo di sciogliere le tensioni con effetti straordinariamente positivi sulla funzione visiva.

Visione centralizzata
La funzione visiva si esplica naturalmente e nel miglior modo possibile solo quando esiste la capacità dell'intero sistema di utilizzare gli occhi in maniera "centralizzata", ovvero quando gli occhi sono in grado, movendosi e rimanendo rilassati, di ottenere la massima nitidezza possibile nella parte centrale della retina, in un punto specifico denominato fovea centralis, mantenendo al contempo la percezione delle immagini più esterne che completano la visione stessa.

Memoria ed immaginazione
Memoria ed immaginazione: il processo visivo si realizza attraverso queste naturali funzioni che integrano le precedenti e ottimizzano la qualità della vista.