Ipermetropi

Gli ipermetropi, quando l’ipermetropia è lieve, vedono bene da lontano ma da vicino fanno fatica, che ne siano consapevoli o meno. Hanno difficoltà di lettura precocemente rispetto all’età della presbiopia. Se l’ipermetropia è elevata possono manifestare problemi come l’ambliopia (il cosiddetto “occhio pigro”) e aver bisogno di occhiali per vedere a tutte le distanze.Il metodo di Educazione alla visione naturale® per gli ipermetropi permette di contenere/bloccare l’evoluzione dell’ipermetropia, ridurla, eliminarla a seconda del caso. Consente di dipendere sempre meno dall’uso di occhiali e lenti a contatto mentre migliora la visione naturale ed il senso di sicurezza nelle proprie abilità visive. In caso di ambliopia migliora l’acutezza visiva dell’occhio ambliope.

Percorso

Inizia con un esame optometrico analitico, un’analisi visiva che ci consente di fare il punto della situazione, definire insieme gli obiettivi, creare un programma personale. 

Il programma si svolge in sessioni individuali e incontri di gruppo. La frequenza delle sessioni individuali può essere settimanale, quindicinale, a volte mensile o più a seconda del caso. L’incontro con il gruppo è mensile.

Periodicamente si valutano i risultati e si decide se terminare il programma o ridefinirlo in funzione di nuovi obiettivi.

 

Risultati

Partendo da un’intenzione profonda che garantisce il dovuto impegno, lavorare con il metodo su tutti i piani (fisico, mentale, emozionale, energetico) consente, contrariamente a ciò che accade con altri tipi di “ginnastica” oculare, di ottenere risultati che durano nel tempo.

Lungo il percorso si acquisisce una nuova consapevolezza di sé e di come lavorano i nostri occhi e si maturano nuove e migliori abitudini che vanno a costituire un  patrimonio personale…è come andare in bicicletta o nuotare: una volta imparato non si dimentica.

 

Per approfondire leggete ciò che ho scritto per “Mix Magazine, la rivista dei 5 sensi”

 

IPERMETROPIA
È un difetto rifrattivo molto diffuso, circa il 55% degli occhi è ipermetropico di 0.50 diottrie, tanto da far pensare che questa sia la condizione di norma per consentire una certa flessibilità di messa a fuoco.

In tale difetto, ad accomodazione rilassata i raggi che provengono dall’infinito vanno a fuoco dietro la retina, giacché il potere diottrico dell’occhio è troppo scarso nei confronti della lunghezza dello stesso. Per normalizzare la visione è necessario che venga aumentato il potere diottrico, aumento che sarà ottenuto in modo naturale con l’aiuto dell’accomodazione( il meccanismo naturale di messa a fuoco), o in modo artificiale con l’ausilio di lenti sferiche positive. Quando l’entità dell’ipermetropia è lieve, può rimanere latente fino a che si rivela quando l’accomodazione non riesce più a compensare, in genere fra i 30 e i 40 anni, e si manifesta con difficoltà nella visione da vicino, cefalea, una sorta di presbiopia precoce.

Quando l’entità non è lieve, e non può essere compensata dall’accomodazione, si può avere ambliopia, cioè ridotta acutezza visiva, per intenderci l’occhio raggiunge un visus inferiore ai 10/10 anche con la migliore compensazione. Sono notevolmente frequenti le ambliopie che colpiscono l’occhio più ipermetrope quando i due occhi presentano un’ipermetropia di valore diverso.

L’occhio ipermetrope è un occhio con caratteristiche infantili, più piccolo e corto del normale, sussistono tratti infantili della personalità. Vi è la difficoltà di soffermarsi su ciò che è vicino, e quindi su se stessi, non si vuole avere a che fare con la propria profondità. L’ipermetrope prova rabbia e senso di inadeguatezza e può sviluppare sensi di colpa.

Studiare può essere per l’ipermetrope molto più faticoso rispetto ad altri compagni. Anche qui si instaura a volte un circolo vizioso che porta il ragazzo ipermetrope a rifiutare la lettura e lo studio, oltre alla relazione con se stesso. La fatica a soffermarsi su ciò che è vicino porta a volte all’ipercinesi, la necessità di muoversi in continuazione e non soffermarsi su nulla per non doversi sperimentare.

 

Soluzioni per l’ipermetropia: Educazione alla visione naturale® , occhiali, lenti a contatto, chirurgia rifrattiva.

 

Bibliografia: 

Maurizio Cusani – Psicosomatica oculare – Ed. La Lontra
Rudiger Dahlke, Malattia come simbolo Ed. Mediterranee
Claudia Rainville, Metamedicina, Ogni sintomo è un messaggio Ed. Amrita
Susanna Garavaglia, Diario di Psicosomatica Ed. Tecniche nuove
Nitamo Montecucco, Psicosomatica olistica Ed. MediterraneeFrancesco Bottaccioli, Psiconeuroendocrinoimmunologia Ed. RED

Ipermetropi

PDF Stampa E-mail

Gli ipermetropi, quando l’ipermetropia è lieve, vedono bene da lontano ma da vicino fanno fatica, che ne siano consapevoli o meno. Hanno difficoltà di lettura precocemente rispetto all’età della presbiopia. Se l’ipermetropia è elevata possono manifestare problemi come l’ambliopia (il cosiddetto “occhio pigro”) e aver bisogno di occhiali per vedere a tutte le distanze.Il metodo di Educazione alla visione naturale® per gli ipermetropi permette di contenere/bloccare l’evoluzione dell’ipermetropia, ridurla, eliminarla a seconda del caso. Consente di dipendere sempre meno dall’uso di occhiali e lenti a contatto mentre migliora la visione naturale ed il senso di sicurezza nelle proprie abilità visive. In caso di ambliopia migliora l’acutezza visiva dell’occhio ambliope.

 

Percorso

Inizia con un esame optometrico analitico, un’analisi visiva che ci consente di fare il punto della situazione, definire insieme gli obiettivi, creare un programma personale. 

Il programma si svolge in sessioni individuali e incontri di gruppo. La frequenza delle sessioni individuali può essere settimanale, quindicinale, a volte mensile o più a seconda del caso. L’incontro con il gruppo è mensile.

Periodicamente si valutano i risultati e si decide se terminare il programma o ridefinirlo in funzione di nuovi obiettivi.

 

Risultati

Partendo da un’intenzione profonda che garantisce il dovuto impegno, lavorare con il metodo su tutti i piani (fisico, mentale, emozionale, energetico) consente, contrariamente a ciò che accade con altri tipi di “ginnastica” oculare, di ottenere risultati che durano nel tempo.

Lungo il percorso si acquisisce una nuova consapevolezza di sé e di come lavorano i nostri occhi e si maturano nuove e migliori abitudini che vanno a costituire un  patrimonio personale…è come andare in bicicletta o nuotare: una volta imparato non si dimentica.

 

Per approfondire leggete ciò che ho scritto per “Mix Magazine, la rivista dei 5 sensi”

 

IPERMETROPIA

 

È un difetto rifrattivo molto diffuso, circa il 55% degli occhi è ipermetropico di 0.50 diottrie, tanto da far pensare che questa sia la condizione di norma per consentire una certa flessibilità di messa a fuoco.

In tale difetto, ad accomodazione rilassata i raggi che provengono dall’infinito vanno a fuoco dietro la retina, giacché il potere diottrico dell’occhio è troppo scarso nei confronti della lunghezza dello stesso. Per normalizzare la visione è necessario che venga aumentato il potere diottrico, aumento che sarà ottenuto in modo naturale con l’aiuto dell’accomodazione( il meccanismo naturale di messa a fuoco), o in modo artificiale con l’ausilio di lenti sferiche positive. Quando l’entità dell’ipermetropia è lieve, può rimanere latente fino a che si rivela quando l’accomodazione non riesce più a compensare, in genere fra i 30 e i 40 anni, e si manifesta con difficoltà nella visione da vicino, cefalea, una sorta di presbiopia precoce.

Quando l’entità non è lieve, e non può essere compensata dall’accomodazione, si può avere ambliopia, cioè ridotta acutezza visiva, per intenderci l’occhio raggiunge un visus inferiore ai 10/10 anche con la migliore compensazione. Sono notevolmente frequenti le ambliopie che colpiscono l’occhio più ipermetrope quando i due occhi presentano un’ipermetropia di valore diverso.

L’occhio ipermetrope è un occhio con caratteristiche infantili, più piccolo e corto del normale, sussistono tratti infantili della personalità. Vi è la difficoltà di soffermarsi su ciò che è vicino, e quindi su se stessi, non si vuole avere a che fare con la propria profondità. L’ipermetrope prova rabbia e senso di inadeguatezza e può sviluppare sensi di colpa.

Studiare può essere per l’ipermetrope molto più faticoso rispetto ad altri compagni. Anche qui si instaura a volte un circolo vizioso che porta il ragazzo ipermetrope a rifiutare la lettura e lo studio, oltre alla relazione con se stesso. La fatica a soffermarsi su ciò che è vicino porta a volte all’ipercinesi, la necessità di muoversi in continuazione e non soffermarsi su nulla per non doversi sperimentare.

 

Soluzioni per l’ipermetropia: Educazione alla visione naturale® , occhiali, lenti a contatto, chirurgia rifrattiva.

 

Bibliografia:

 

Maurizio Cusani – Psicosomatica oculare – Ed. La Lontra

Rudiger Dahlke, Malattia come simbolo Ed. Mediterranee

Claudia Rainville, Metamedicina, Ogni sintomo è un messaggio Ed. Amrita

Susanna Garavaglia, Diario di Psicosomatica Ed. Tecniche nuove

Nitamo Montecucco, Psicosomatica olistica Ed. MediterraneeFrancesco Bottaccioli, Psiconeuroendocrinoimmunologia Ed. RED