Il Codice della Guarigione

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Ecco un estratto del libro “Il Codice della Guarigione” di Alexander Loyd e Ben Johnson in cui viene citato proprio Bruce Lipton a proposito della Memoria Cellulare e i “problemi del cuore”.


Secondo il dottor Bruce Lipton, la “cosa sbagliata” che viene detto di fare alla cellula è quella di entrare in modalità di stress quando non dovrebbe, e sono le credenze sbagliate a innescare la risposta corporea dello stress. Queste credenze errate sono inserite all’interno di memorie cellulari che fanno capo alla mente inconscia e conscia, insieme ai centri di controllo cerebrali. Le conclusioni a cui sono giunte le ricerche della Southwestern University Medical School, pubblicate sul «Dallas Morning News» e poi riprese in tutto il paese, affermano che in futuro la guarigione di disturbi e malattie oggi ritenuti incurabili potrebbe dipendere proprio dalla scoperta di un metodo per guarire la memoria delle cellule.

Queste memorie cellulari e queste convinzioni errate sono le stesse di cui parlava il Re Salomone circa tremila anni fa. Sono i problemi del cuore a costituire la fonte di ogni problema vi possa capitare nella vita, sia essa di natura fisica, relazionale, o perfino collegata al successo o al fallimento.

L’Istituto HeartMath da anni svolge alcune fra le migliori ricerche cliniche alternative di tutto il mondo. Uno dei loro studi appartiene sicuramente alla categoria delle cose difficili da credere, ma è vero. Hanno posto del DNA umano in una provetta, hanno fatto tenere in mano la provetta ai soggetti studiati, hanno chiesto loro di intrattenere nella mente dei pensieri dolorosi, o in altre parole di evocare delle memorie distruttive.

È impossibile formulare pensieri distruttivi senza evocare memorie distruttive. Dopo che i soggetti avevano fatto questo, i ricercatori hanno tolto il DNA dalla provetta e lo hanno analizzato. Il DNA era stato letteralmente danneggiato. Poi hanno rimesso quello stesso DNA in una provetta, l’hanno fatta tenere in mano di nuovo ai soggetti, ai quali questa volta è stato chiesto di pensare a qualcosa di bello e gradevole. Hanno estratto il DNA dalla provetta, lo hanno analizzato nuovamente e hanno scoperto che il DNA aveva subito un effetto di guarigione. Cosa significa questo? Vuol dire che l’attivazione di determinate memorie sembra danneggiare il DNA, mentre l’attivazione di memorie sane potrebbe letteralmente guarirlo. Caspita.

Il dottor John Sarno, docente di medicina clinica riabilitativa presso la New York University School of Medicine e medico presso il Medical Center della New York University, sostiene che il dolore cronico e varie altre malattie sono causate da rabbia e ira represse nella mente inconscia: «Non sapete di avere queste cose dentro di voi perché non ne siete coscienti». Questa rabbia e questa ira, che sono radicate nelle nostre memorie cellulari, sono proprio ciò che l’Istituto di HeartMath ha identificato come i fattori di danneggiamento del DNA nei suoi esperimenti.

Nel 2005 Charles Gibson ha intervistato a Good Morning America Lonnie Zeiter, dottore in medicina presso l’Ospedale Pediatrico dell’Università della California di Los Angeles, a proposito di una storia che è stata riferita anche dalla rivista «USA Today» e dalla rete «ABC Evening News». Lo studio svolto presso la UCLA aveva scoperto che il dolore cronico e le malattie croniche nei bambini possono essere causati dall’ansia trasmessa loro dai genitori. In altre parole, lo stress dei genitori creava memorie cellulari distruttive che poi finivano per manifestarsi sotto forma di stress nei loro figli. Charles Gibson ha fatto notare che secondo le conclusioni dello studio le malattie debilitanti dell’infanzia sembravano essere causate da fattori di tipo psicologico, non-fisico, concetto con il quale il dottor Zeiter concordava. Le ricerche incentrate sulla memoria cellulare continuano ad affluire numerose.